IL FILO INTERROTTO

IMG_5219Non so se a voi è mai capitato di avere un filo interrotto nella moto.
A me sì.
Da qualche giorno, l’R100/7 si accendeva solo se il manubrio era in una determinata posizione. Altrimenti schiacciando il pulsante dello start, il motorino non partiva.
A prima vista potevo pure tenermela così ma sapevo bene che non sarei mai riuscito ad accettare un problema del genere su una mia moto: dovevo aggiustarla.
E allora, via il serbatoio, via il fanale, ed ecco l’impianto elettrico fatto nel 1977, di fronte ai miei occhi.
Ci saranno stati un miliardo di fili: va be, forse meno, comunque il fascio di fili che usciva dal faro (dentro cui sta gran parte dell’impianto elettrico) e arrivava alla zona sotto il serbatoio, saranno stato una bella ventina.
E non vi dico gli arzigogolamenti di contatti e collegamenti che avevano.
Chiamo l’Eugenio al telefono che mi da una dritta su due cavi, “guarda il blu-giallo e il verde qualcosa e àrmati di santa pazienza, non c’è un modo veloce, devi provare provare e provare,….”
Ed è veramente un disastro, anche perchè il fili non sono lì belli a vista, sono chiusi nelle guaine, vecchie di 30 anni o più.
Insomma inizio a tagliare le guaine e i fili compaiono. Ma sembrano in ordine: non c’è la sperata “frattura” o “taglio” del filo. Niente. Accidenti . Tiro , mollo, e la moto un po’ va un po’ non va. Poi smette del tutto di accendersi, poi piegando il fascione di fili, riparte.
Mamma mia.
Un milione di volte ho pensato di farmi rimorchiare fin da Maggioni o Bonsignori, ma resisto.
Vado a rompere le scatole al nostro angelo custode Gipi. Lui, con una cortesia e una gentilezza che solo un gentiluomo del sud come lui poteva riservarmi, viene in Cleba e decide di partire dalle verifiche più basic, smontiamo il pulsante dello start, ma dopo un’ora di lavoro certosino (con sferette che saltavano e molle ribelli), vediamo che è tutto ok.
Ok, ci siamo tolti un dubbio: da quelle parti funziona tutto: resta solo …. tutto il resto della moto.
E’ tardi e vado a dormire e questa mattina, ritorno alla carica.
Che cavolo, devo capire.
Rimetto in posizione il manubrio, giro e brigo e la moto si accende. Giro il manubrio e si spegne. Bastarda.
Allora inizio a tirare i fili. Bianco, giallo, verde, marrone , blu, rosso, rosso giallo, blu verde, marrone giallo, bianco verde. aaahahahahahahahahahahah. Non capisco più nienteeee!!!
E poi finalmente ne trovo uno che se lo tocco, la moto si spegne.
Provo a verificare col tester, e il bastardo non conduce. lo smonto, riprovo col tester, e il bastardo davvero non conduce nonostante sia perfettamente integro.
Il bastardo è così vecchio che il rame non conduce più.
Càpita: la moto è del 77!
Allora ricostruisco con le linguette un nuovo cavo, lo inserisco e… la moto parte. Giro il manubrio dappertutto e la moto continua a partire! Ho risolto il problema!
Ce l’ho fatta, anche se adesso bisogna rimontare tutto, e senza guaine (che avevo tagliuzzato), il risultato, tutto fascettato e nastrato, non è il massimo dell’eleganza, ma vabbè.
La moto funziona e sono felice.
Un filo interrotto può darti qualcosa, in termini di autostima.
Chi ci ha avuto a che fare, lo sa…

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