First Class Desert, in Harley

 

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Per una volta il deserto me lo sono goduto da signore, non come faccio di solito, spaccandomi in due la schiena e dormendo dove capita. L’occasione me l’ha data Harley Davidson con il press event a Dubai e Oman.  In test, tutta la gamma touring 2016: Electra Glide Ultra Classic, Road Glide Special, Road Glide Ultra, Ultra Limited Low, Street Glide Special, Softail e Road King Classic.

Immaginatevi il massimo della comodità, del lusso e della protezione dall’aria dinamica: ecco ci siete.

Parto con un Road Glide Special. Enorme a prima vista. Ma la sento subito mia equilibrio, stabilità, senso della curva.

Monta un motore twin cam103 da 1690 cc, due cilindri a V raffreddato ad aria. Lo spazio del cruscotto pieno di cosine: contagiri, voltmetro, contachilometri, navigatore, radio in un touch screen da sei pollici.

Parto timido ma ci sciogliamo subito.

Certo però che c’è un bel po’ di roba davanti. Roba da arlisti. La moto ronfa tranquilla sotto di me, e fa il suo lavoro. Gli ammortizzatori posteriori sono regolabili e le borse rigide che si aprono con una comoda levetta. Vediamo quanto sarà rimasto dentro il mio cuore, di tutti quegli anni passati su un 1340?

Le nuove Touring hanno il top: prese usb, controlli, radio, bluetooth, navigatore. Provo tutto. Pasticcio, curioso. Tutto funziona, la musica con quattro casse si sente bene ma preferisco il rumore dell’Harley. E qui c’è.

Viaggio liscio come l’olio.

Dopo un po’ mi libero del gruppone e sono finalmente solo e sento la spinta di questa moto.

Scalo, tiro le marce, in salita, terza piena, quarta, sento il freno motore, l’avantreno sbacchetta ma solo leggermente. Come tutte le touring la piega non è il suo forte, Cambio moto e prendo l’Electra Glide Ultra Classic e mi diverto ancora di più.

Il bat anteriore, che gira con il manubrio, ricco di strumenti, consente una guida libera e nonostante le dimensioni è molto maneggevole. Un suggerimento? Limerei un filo i supporti delle pedane.

Rispetto al Road Glide, l’Electra è meno imponente e la sensazione è di maggior controllo ma con la stessa protezione. La sella è ancora più comoda avvolgente e mi rilasso ancora di più.

Occhio a cammelli, pecore e asini, ogni animale ha il suo personalissimo modo di relazionarsi con l’asfalto. E bisogna sapere bene come gestirli.

Due parole sulle grandi Touring Harley: se non le avete mai provate, non potete sapere quanto sono maneggevoli. E’ vero, sono larghe e pesanti, certo, sterzano, si divincolano nel traffico, pennellano le curve, si piegano docilmente al movimento dei vostri fianchi. Le strade dell’asia sono lì, pronte per essere macinate chilometro dopo chilometro.

 

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