Cruising in Barcelona

AS3Y8397 dritto braccio giu AS3Y8464 in piedi tirato indietro bella _G106254scimmione 2 Schermata 2016-02-10 alle 09.03.32

Ok, come si vede dalle foto, il meteo non è stato così clemente, ma ci ha pensato la nostra Ducati Scrambler Sixty2 con il suo vivace color mandarino (tangerine), a riportare l’allegria e il gusto di andare a zonzo in moto per le ramblas.

Moto urbana più che da viaggio, come apertamente dichiarato dalla casa, è davvero un mezzo con cui si fa subito amicizia, e che ti fa avvicinare a questo modo anche se magari non sei un motociclista esperto, facendoti divertire subito, senza bisogno di lunghi “annusamenti reciproci” per capire come prenderla.

Eh si, perchè la Scrambler Sixty2 con i suoi circa 40 cavalli per 400 cc, è una motina alla quale ci si affeziona subito.  Chiamarla entry-level è riduttivo perchè possedere una Sixty2 ti da qualcosa di più: ti fa entrare in un mondo fatto di accessori, abbigliamento, stile, perfetto per chi si avvicina alle due ruote ma anche per chi cerca una identificazione stilistica precisa: giovane, californiana, moderna. Con un brand italiano e di tutto rispetto. Lo studio che ci sta dietro è accurato e coerente e in un mondo dove lo stile è sempre più importante, bisogna fare i complimenti a Ducati.

Tecnicamente è ok: facile da guidare, un’ottima frenata sull’anteriore (meno sul posteriore, ma forse perchè io soffro l’ABS), comoda la seduta, manubrio largo e rilassante.

Strumentazione minimale e poco spazio per portare borse e oggetti (ma ci hanno confermato la possibilità di montare  borse da serbatoio, borse laterali e un supporto per portapacchi) e cavalleria un po’ tranquilla, compensata però da una erogazione molto lineare e senza strappi che probabilmente è quello che si cerca in una moto così.  Tutto però cambia da 5000 giri in su, zona dove anche la scramblerina si arrabbia e tira fuori i denti.

RP

 

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