Le moto che piacciono a me, sono quelle che viaggiano.

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Come nella mia trasmissione “BORN TO RIDE” (in onda martedi notte su Italia2), anche nella mia rubrica prima o poi si finisce a parlare di viaggio. E chiariamo subito una cosa: una moto customizzata può anche essere la più bella del mondo, ma se non è adatta a farci almeno un viaggetto, beh per me non entra neanche in classifica.

I viaggi in moto hanno tutti un grande potere sulla nostra psiche: ci liberano la mente, ci fanno ritrovare con gli amici, ci fanno staccare dalla realtà. E non ultimo, ci fanno conoscere posti nuovi.

Ma dove andare?

Tutto parte dall’ISPIRAZIONE.

L’ispirazione è la parte più importante della scelta su che viaggio compiere. Sta tutto lì. Dovete lasciarvi andare al sogno, al puro desiderio del luogo dove vi volete vedere con la vostra moto, che profumi sentire, cosa volete provare sulla vostra pelle. Una buona ispirazione vi darà la motivazione per superare i problemi e andare avanti nella dura impresa di organizzare il vostro viaggio. Se questa manca, crolla tutto e vi fermerete ai primi intoppi. Imparate ad essere aperti all’ispirazione.

Fatelo guardando fotografie, leggendo libri, ascoltando amici viaggiatori, oppure studiando mappe e cartine che per me sono sempre fonte di grande emozione. Cercate di immaginarvi con la vostra moto mentre attraversate quei luoghi: se vi vengono “i serpenti nella pancia” allora la meta è quella giusta.

Una dritta importante è conoscere voi stessi. Fate questa auto-analisi:

  • siete dei precisini, amate la puntualità e l’efficienza, odiate le code? => Evitate l’Africa e l’India.
  • Avete il terrore della delinquenza e vi sentite un “pollo da spennare”? => Evitate i paesi slavi, la Russia, il Messico, alcune regioni del Sud America e anche molti paesi mediterranei.
  • Odiate la pioggia?=> Evitate viaggi nel Nord Europa (inclusa la Scozia, l’Inghilterra e il famigerato viaggio a Capo Nord, anche se fatto d’estate).

Insomma, prima di capire se una meta va bene per voi, cercate di capire se voi andate bene per quella meta.

Il viaggio in moto è prima di tutto un viaggio mentale e se lo fate con l’idea giusta in testa, allora ogni dettaglio si trasformerà in quello che volevate vedere e sentire e sarete felici, vi divertirete.

Se invece non avete l’ispirazione, attraverserete i luoghi più stimolanti del mondo come se foste sulla Milano-Meda.

Poi non dite che non ve l’avevo detto.

4 commenti per “Le moto che piacciono a me, sono quelle che viaggiano.

  1. Ciao Roberto, dopo 30 anni di moto non sono ancora arrivato a fare i miei sognati viaggi over land, per limitazione di lingua e soprattutto di fidati compagni come i tuoi che condividano con me il gusto di viaggiare ,ma non mollo ,grazie per mantenere viva la nostra ispirazione con il tuo blog , i tuoi libri e soprattutto la tua trasmissione. C.C.C. siempre!

  2. Ciao Roberto, le tue meditazioni sono spesso fonte di ispirazione , anch’io motociclista da 30 anni non ho mai fino ad oggi trovato il coraggio di lasciar andare la mia ispirazione all’overland per limitazioni di lingua e mancanza di giusti compagni di viaggio come i tuoi. Però non mi rassegno continuo a sognare luoghi bellissimi dove arrivare con la mia moto ,leggendo , guardando film e trasmissioni come Born to Ride che mi continuano a dare l’imput per andare oltre il tutto contornato da un immancabile musica rock.
    Continua a tenerci ispirati!

  3. Concordo pienamente… e per come sono fatto io la preparazione è affascinante quanto poi la realizzazione… e comunque se poi per qualche motivo non si riesce a realizzare il viaggio come pianificato, resta un progetto pronto da tirare fuori al momento giusto…

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